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Insulti in slang inglese

tavola periodica delle parolacce e insulti in inglese
Insulti (Explicit) contiene attualmente 131 Espressioni Slang.
[Avviso Contenuti Espliciti]
Alcuni contenuti di questa pagina possono essere ritenuti offensivi e non adatti ai bambini; è nostro dovere segnalarlo, così come è nostro dovere pubblicarli perchè stiamo parlando di Slang, che non è certamente l'inglese che vi insegnano a scuola. Pertanto ci tengo a precisare che stiamo solo illustrando il significato di espressioni "di strada" e non stiamo

17. Pronomi relativi: who, which, that, whom, whose


spiegazione e note:
1. ‘who’ si usa per le persone - è pronome relativo soggetto (viene usato anche come
complemento oggetto);
2. ‘which’ si usa per le cose; è pronome relativo sia soggetto che oggetto;
3. ‘that’ si usa sia per le persone che per le cose (come pronome relativo soggetto ed
oggetto);
4. ‘whom’ è il pronome relativo complemento oggetto usato per le persone, ma
essendo ormai considerato piuttosto formale viene spesso sostituito da ‘who’;
5. ‘whose’ è il pronome relativo possessivo, il quale si usa sia per le persone che per
le cose (per.es. ‘I have a friend whose sister works in London’ – ‘Ho un’amica la
cui sorella lavora a Londra’).
N.B. il pronome relativo complemento oggetto (non soggetto) viene spesso omesso in inglese.
Per esempio paragonare:
1. ‘The person (whom) I helped yesterday is a lawyer’ – la persona (complemento oggetto) che io
(soggetto) ho aiutato ieri è un avvocato.
2. ‘The person who helped me yesterday is a lawyer’ – la persona (soggetto) che mi (complemento
oggetto) ha aiutato ieri è un avvocato.

esempi (con traduzione):

16. Can, could e to be able


spiegazione e note: can (forma passata = could) vuol dire ‘poter’, ‘saper’ o ‘riuscire a’ fare
qualcosa, e viene seguito dall’infinito senza ‘to’.
Can e could si usano esclusivamente con il present simple (can) e past simple (could).
Per esprimere il concetto di ‘poter’, ‘saper’ o ‘riuscire a’ fare qualcosa con qualsiasi altro tempo, si
usa ‘to be able’.

esempi (con traduzione):

15. Parola interrogativa come soggetto


spiegazione e note: quando la parola interrogativa funziona da soggetto, non si usa la forma
interrogativa.
Paragonare: 1. Who did you see? (Chi hai visto?) – il soggetto è ‘you’, non ‘Who’, per
cui si usa la forma interrogativa normale.
2. Who saw you? (Chi ti ha visto?) – il soggetto è la parola interrogativa
‘Who’, per cui non si usa la forma interrogativa.
esempi (con traduzione):

14. Tag questions


spiegazione e note: una tag question è una specie di etichetta interrogativa (tag) che si aggiunge
alla fine di una frase e che traduce vero? o non è vero?.
La ‘tag question’ è composto dall’ausiliare e dal pronome soggetto (in quest’ordine) che
corrispondono a quelli usati nella prima parte della frase.
N.B. I) se la prima parte della frase è affermativa, la seconda è negativa, e viceversa;
II) la prima parte della frase non è mai interrogativa.
esempi (con traduzione):

13. Comparativo e superlativo


spiegazione e note: il comparativo ed il superlativo di un aggettivo composto da una sillaba, o
due sillabe purchè termini in ‘y’, si forma aggiungendo, rispettivamente, ‘er’ ed ‘est’ come suffisso
(nel caso in cui l’aggettivo finisca con ‘y’, quest’ultima si trasforma in ‘i’).
Per tutti gli altri aggettivi (cioè con 2 sillabe senza ‘y’ finale, o con più di 2 sillabe), ci si mette
‘more’ e ‘most’ davanti all’aggettivo per formare, rispettivamente, il comparativo ed il superlativo.
N.B. i) aggettivi irregolari: good, better, the best = buono, meglio, il migliore
bad, worse, the worst = cattivo, peggio, il peggiore
ii) il comparativo e superlativo di alcuni aggettivi bisillabici che non terminano in ‘y’ (per es. ‘clever’
e ‘simple’) si possono formare seguendo o l’una o l’altra regola.
esempi (con traduzione):

12. In, on ed at (nelle espressioni di tempo)


spiegazione e note:
1. ‘in’ si usa per un periodo di tempo purchè non sia un giorno specifico (per
es. in June, in the afternoon, in summer);
2. ‘on’ si usa per giorni specifici (per es. on Monday, on the 2nd July, on
Boxing Day);
3. ‘at’ si usa o per l’ora o per periodi festivi (per es. at 2 o’clock, at
Christmas).
esempi (con traduzione):